
Nella Sicilia sconvolta dalla guerra tra clan, Tommaso Buscetta, detto Don Masino, fugge in Brasile mentre Cosa Nostra regola i conti. Estradato in Italia, si trova davanti al giudice Giovanni Falcone e sceglie di rompere il silenzio, aprendo una frattura decisiva nel potere mafioso e nella storia del Paese.