Narcos

Immagine tratta da Narcos
      3 stagioni

Narcos narra la storia vera dei potenti e violentissimi cartelli della droga colombiani, in una serie Tv che parte dalle gesta di Pablo Escobar (prime due stagioni) e prosegue con il cartello di Cali (terza stagione). Gli agenti della DEA, Javier Peña e Steve Murph, sono realmente esistiti - come molti altri protagonisti secondari - e la serie contiene molti dialoghi in spagnolo, volutamente lasciati sottotitolati per meglio rappresentare i personaggi nel loro ambiente. La qualità della produzione è molto elevata ed è uno dei gioiellini targato Netflix riuscito benissimo.

5,0
 
 
 

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Tipologia

Serie TV

Stagioni

1, 2, 3

Autori

Carlo Bernard Chris Brancato Doug Miro

Cast

Alberto Ammann Alejandro Buitrago Andrea Londo Arturo Castro Boyd Holbrook Brett Cullen Bruno Bichir Cristina Umaña Damián Alcázar Diego Cataño Eric Lange Federico Rivera Florencia Lozano Francisco Denis Germán Jaramillo Javier Cámara Joanna Christie Jorge Monterrosa José María Yazpik Juan Pablo Raba Juan Pablo Shuk Juan Sebastián Calero Julián Díaz Kerry Bishé Konstantin Melikhov Leynar Gomez Manolo Cardona Martina García Matias Varela Matt Whelan Maurice Compte Mauricio Cujar Michael Stahl-David Miguel Ángel Silvestre Paulina Gaitán Paulina García Pedro Pascal Pêpê Rapazote Raúl Méndez Stephanie Sigman Taliana Vargas Wagner Moura

Caratteristiche

Cupo Avvincente Crudo realismo Suspense

Audio

Tedesco Inglese - Audiodescrizione Spagnolo Spagnolo Europeo Francese Italiano

Sottotitoli

Tedesco Greco Inglese Francese Italiano
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Pablo Escobar, el patrón del mal

Recensione a cura di Fabio Migliaccio

Raccontare le gesta di Pablo Escobar in una serie, senza farlo diventare il personaggio per cui alla fine si fa il tifo, non è un compito facile. Le gesta di Escobar infatti si prestano bene a rendere mitologica la figura di uno dei criminali più famosi dei nostri tempi, che ha sfiorato lo status di icona popolare e che ha diviso i suoi connazionali in chi lo santificava come fosse Robin Hood e chi lo riteneva la rovina della Colombia.

Riesce bene nella serie Narcos in streaming su Netflix il brasiliano José Padilha, creatore e regista (suoi i due Tropa de Elìte), nel tracciare l'ascesa criminale di Escobar a partire dal contrabbando fino alla produzione di quasi tutta la cocaina usata nel mondo. Fedele alla storia, con uno stile asciutto e realistico tanto che la maggior parte dei dialoghi sono in spagnolo sottotitolato, Padilha alterna scene di guerriglia urbana a tranquilli momenti di vita privata. Come tratto distintivo di Narcos la voce narrante fuori campo dell'agente della DEA Steve Murphy, che con il suo compagno Javier Pena è incaricato dal Governo americano di catturare e far estradare negli Stati Uniti il capo del cartello di Medellín.

Escobar è interpretato da Wagner Moura, famoso attore brasiliano già protagonista nei Tropa de Elìte, criticato per il suo accento spagnolo nella serie ma molto bravo nell'interpretare il personaggio. Moura è dovuto ingrassare 20 chili ed ha modificato il suo modo di camminare e muoversi per entrare nella parte. L'agente della DEA Murphy è interpretato da Boyd Holbrook (The Host, Milk) mentre il suo collega è interpretato da Pedro Pascal, già visto in Game of Thrones nei panni di Oberyn Martell. Non possiamo non citare tra i "cattivi" il caratterista Luis Guzmán nei panni di José Rodríguez Gacha

In Narcos la filosofia di Escobar si nota già dalle prime scene, condensata nella mitica frase plata o plomo (soldi o piombo): se non ti lasci comprare vieni semplicemente fatto fuori. I politici che si mettevano di traverso infatti finivano inevitabilmente vittime di rappresaglie o di strani incidenti, mentre sulle forze dell'ordine metteva addirittura delle taglie che i suoi sicari facevano a gara per riscuotere. Escobar corrompeva ed uccideva chiunque, senza distinzioni di credo politico od appartenenza, e nel suo delirio di onnipotenza voleva diventare addirittura il Presidente della Colombia, di cui si offrì anche di pagare l'enorme debito pubblico pur di evitare l'estradizione.

Non ci sono vinti né vincitori nella serie, ed è forse il suo pregio maggiore. Raccontare la storia, senza schierarsi e senza falsi moralismi. Questo è Narcos.

I dialoghi in spagnolo sottotitolati possono non piacere molto a chi non è abituato a seguire contenuti in lingua originale. Inoltre il ritmo della serie è a tratti un po' lento, nello stile di molte produzioni televisive latinoamericane. Ma fa tutto parte del taglio che il regista ha voluto dare alla serie, che va vista quindi nel suo insieme.

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