XIII emendamento

Immagine tratta da XIII emendamento
    101 minuti

Schiavitù e criminalizzazione sono anelli di una catena di discriminazioni forgiata da interessi politici ed economici.

4,1
 
 
 

Tipologia

Documentario

Durata

101 minuti

Regista

Ava DuVernay

Cast

Audio

Tedesco Inglese - Audiodescrizione Spagnolo Europeo Francese Italiano

Sottotitoli

Tedesco Greco Inglese Francese Italiano
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Recensione a cura di Chiara Bazzurri

“Neither slavery nor involuntary servitude, except as a punishment for crime whereof the party shall have been duly convicted, shall exist within the United States, or any place subject to their jurisdiction."
Né schiavitù o servitù involontaria, eccetto che come punizione per un crimine per cui il soggetto dovrà essere debitamente incarcerato, esisterà sul suolo degli Stati Uniti, o in ogni altro luogo
soggetto alla sua giurisdizione. (XIII Emendamento della Costituzione degli USA.)

13° Emendamento che da il titolo al nuovo documentario di Ava DuVernay (già regista di Selma) firmato Netflix.
Il documentario non ci va leggero, strutturato con lo scopo di fornire un unico, semplice messaggio: denunciare l'applicazione del 13° Emendamento, usato come mezzo per discriminare
la popolazione afroamericana.

Testimonianze di studiosi, attivisti e politici per dimostrare come negli Stati Uniti l' incarcerazione rappresenti uno strumento di controllo e oppressione delle minoranze afroamericane.

La documentazione parte sin dall'abolizione della schiavitù, passando poi per le riforme di Nixon e Regan, i quali avevano dichiarato “guerra alla droga”. In tempi più recenti si fa notare come la cosiddetta legge “3 strikes you're out” di Bill Clinton abbia incrementato in modo esponenziale il numero di incarcerazioni fino ad arrivare alla minaccia incombente di Trump!

Si sa bene quel che accade negli States alla popolazione afroamericana: omicidi senza motivo da parte della polizia, un sistema giudiziario che fa acqua da tutte le parti, incarcerazioni di massa e condizioni disumane all'interno delle prigioni.
Il documentario fornisce statistiche abbastanza spaventose: gli USA rappresentano il 5% della popolazione mondiale . Il 25% è la popolazione incarcerata. La maggior parte di questi sono neri.
Un uomo bianco americano ha 1 probabilità su 17 di finire in carcere.
Un uomo nero americano ha invece 1 probabilità su 3.

Gli USA risultano essere un Paese sostanzialmente educato al razzismo, o meglio, a una sorta di odio/paura verso il “nero” : il nero è pericoloso, il nero stupratore, il nero che spaccia droga, il nero che porta la droga, il nero criminale ecc.ecc. 13° Emendamento mostra che la % di donne nere stuprate da uomini bianchi e decisamente maggiore rispetto a quello di donne bianche stuprate da uomini neri.
Vengono esposti tante di quelle storie che hanno portato poi alla nascita del movimento #BlackLivesMatter.

E' paradossale come, in un Paese come gli USA, esista una situazione di questo tipo, un razzismo che risulta essere troppo diffuso e sembra difficile da estirpare.
Sconvolgente è poi vedere il funzionamento del sistema giudiziario (diversi esempi sono stati visti in OITNB ad esempio) : un sistema per cui finisci in carcere per reati a volte “stupidi” e insignificanti,
ti fai anni di carcere per reati minori, un sistema che mira a intrappolare i ceti sociali e culturali più deboli.
Un sistema fatto talmente male che conviene patteggiare anche per un reato non commesso e farti qualche anno di prigione, piuttosto che andare al processo e rischiare seriamente di essere “fottuto”, anche se innocente.

Bill Clinton ha di recente ammesso che quella sua firma alla legge sulle incarcerazioni del '94 non è stata una buona cosa. Oltre 20 anni dopo, Hillary Clinton dialoga e difende il movimento #BlackLivesMatter e si impone di riformare questo sistema che ha creato l'incarcerazione di massa. E poi c'è Trump, che durante le sue conventions dice ai manifestanti, di colore, che “ai bei vecchi tempi, sarebbero stati portati via sulle barelle e avrebbero avuto quel che si meritavano.”

Netflix ci regala un altro prodotto non facile, una denuncia esplicita che si spera possa aiutare ad aprire gli occhi e dare consapevolezza.


Ovviamente un documentario che va visto! Colpisce soprattutto il fatto che, un Paese che viene assimilato alla modernità, alle opportunità, al "Sogno Americano", sia succube di un razzismo interno assurdo. Sconvolgente è poi il fatto di come la percezione dell'uomo di colore, la figura pericolosa che si è sedimentata nell'immaginario: gli afroamericani stessi hanno iniziato a crederci! XIII Emendamento si traduce con il fatto che la schiavitù è ufficialmente abolita, ma ufficiosamente evoluta.

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