Scopri il lato pubblico e privato di Gloria Allred, appassionata avvocatessa femminista che ha affrontato i più grandi nomi della politica e del mondo degli affari.
Da avvocatessa, la sua missione è aiutare i clienti a passare da vittime a sopravvissuti fino a combattenti impavidi.
3,0
Punteggio Netflix Lovers
Titolo
Gloria Allred: dalla parte delle vittime
Tipo
Documentario
Anno
2018
Durata
96 min
Genere
Audio
Sottotitoli
Regista
Attori

Recensione

Il catalogo dei documentari firmati Netflix quest’anno è stato nutrito con delle vere e proprie chicche di natura socio-culturale. Fra queste, brilla “Gloria Allred: dalla parte delle vittime”

95 minuti per raccontare Gloria, non solo come personaggio pubblico ormai noto negli USA, quanto piuttosto come donna, avvocata (specializzata in diritti civili), sopravvissuta, combattente, bersaglio, madre.

Il suo percorso di attivista comincia in un momento storico in cui nessuno parlava pubblicamente del sessismo come problema sociale, dei diritti delle donne come falla di una società che le relegava a strumenti: nei primi anni ’60 l’imposizione del ruolo sociale delle donne a mogli, madri, casalinghe, non era percepito dai più come forma di discriminazione, quanto piuttosto come valore sociale da preservare.

La sua forza, la sua determinazione, la sua instancabile passione, investite senza remore nella lotta a questi tumori della società, l’hanno resa personaggio sgradito.
A riprova ulteriore del sessismo, che, esattamente come mezzo secolo fa, svilisce il valore e l’impegno delle donne, Gloria Allred era ed è bersaglio di cruda e immotivata svalutazione della sua competenza e delle sue capacità. Ridotta a figurina scomoda, urlante, fastidiosa, manipolatrice, perfino complottista e bugiarda, l’avvocata più famosa d’America nel campo della difesa delle donne vittime di violenza non si è mai arresa.

La sua sensibilità verso il tema delle disuguaglianze e delle ingiustizie sociali fa capolino già nei suoi anni di formazione, quando incentra la sua Tesi di Laurea sul tema dei diritti civili dei cittadini afroamericani. Una sensibilità che l’ha portata sempre più a stretto contatto con le discriminazioni e le violenze subite dalle donne, fino all'avvocatura e ai casi che l’hanno resa famosa: da O.J. Simpson a Donald Trump, da Harvey Weinstein a Bill Cosby , da Roman Polanski a Tiger Woods.

 

Cosciente del potere dei media, Gloria Allred ha saputo fare uso degli strumenti di comunicazione per diffondere la voce sua e delle sue assistite: una combattente tenace e intelligente, che in questi anni non ha mai dimenticato il valore umano del supporto alle vittime, spesso difese pro bono.

Il documentario riflette sulla percezione che la società ha delle donne che subiscono abusi: l’incredulità, fuori luogo, riservata alle donne che hanno il coraggio di uscire allo scoperto contrapposta all’inquisizione immediata e spietata riservata ad altre forme di violenza; l’insinuazione che decine e decine di donne, vittime di abusi, abbiano un secondo fine paradossalmente nella nostra società è più credibile delle prove oggettive.
Una comunità che accusa una vittima è una comunità che non è pronta ad accettare di avere al suo interno dei carnefici (che spesso, ci stanno simpatici, quando li guardiamo in tv).
Questo meccanismo, oltre al peso psicologico del disagio che la violenza comporta, conducono al silenzio: migliaia di donne rifiutano di denunciare e spesso perfino di fare parola della violenza.
Da qui casi come quello di Harvey Weinstein, accusato da centinaia di donne, a distanza di anni.
In merito allo scandalo Weinstein, Gloria ha dichiarato: “Weinstein non è l'inizio né la fine delle storie di abusi a Hollywood e dintorni. Preparatevi a nuovi scandali. Ma il caso Weinstein è un momento di non ritorno perché molte donne hanno capito che non è più il tempo di stare zitte”.

Sostenitrice della parità di genere e dei diritti LGBTI*, negli ultimi vent'anni Gloria ha lavorato duramente negli USA per il riconoscimento del matrimonio egualitario.

Il documentario è avvincente, ricco di interviste e testimonianze di donne del calibro della femminista Gloria Steinem e della procuratrice Mariann Wang, di volti noti come lo scrittore Thane Rosenbaum. 

"La lotta è appena cominciata"
Gloria Allred

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