Febbre da cavallo streaming nuovamente disponibile da settembre 2022

Immagine tratta da Febbre da cavallo
  90 minuti

Bruno Fioretti, detto "Mandrake", è un giocatore incallito che non si perde mai una giornata all'ippodromo di Roma. È sempre all'ippodromo insieme ai suoi amici Armando Pellicci, detto "Er Pomata" per il suo uso di gel per capelli, e Felice. Scommettono sempre sui cavalli sbagliati e finiscono sempre senza un soldo.

Febbre da cavallo è un film commedia italiano del 1976 diretto da Steno e interpretato da Gigi Proietti. È stato presentato nell'ambito di una retrospettiva sulla commedia italiana alla 67ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.

3,4
 
 
 

Trama (potrebbe contenere spoiler!)

Bruno Fioretti, detto "Mandrake", è un giocatore incallito che non si perde mai una giornata all'ippodromo di Roma. È sempre all'ippodromo insieme ai suoi amici Armando Pellicci, detto "Er Pomata" per il suo uso di gel per capelli, e Felice Roversi. Scommettono sempre sui cavalli sbagliati e finiscono sempre senza un soldo.

Un giorno i tre si recano all'Ippodromo di Agnano per assistere alla corsa, ma il loro cavallo perde. Tornata a casa, Gabriella, la fidanzata di Mandrake, stanca delle continue mancanze del suo compagno, chiede consiglio a una cartomante che, senza alcuno scopo, la induce a scommettere su una corsa di Tris. I tre cavalli indicati dalle carte e dallo stesso Mandrake (Soldatino, King e D'Artagnan) sono tra i peggiori in circolazione; soprattutto Soldatino, il cavallo di proprietà dell'avvocato De Marchis, compagno di scommesse dei tre amici.

Assistendo a una corsa di cavalli a Cesena, Mandrake sembra così deciso a seguire il consiglio di Gabriella, ma viene convinto da Pomata a puntare su un altro cavallo (Antonello da Messina, il superfavorito). La previsione dell'indovino, però, è corretta: Soldatino, Re e D'Artagnan vincono la corsa e l'esterrefatto Mandrake, per salvare la sua relazione con Gabriella, le mostra un falso spettacolo riempiendolo di vane promesse per il futuro. Furioso con Pomata per la sua errata previsione, Mandrake inizia ad aspettarlo a casa, insieme a "Er Ventresca", un creditore che da tempo aspetta di riscuotere da Pomata 300.000 lire, riuscendo a trovarlo quando ha allestito la camera ardente per la defunta nonna nella sua casa. La morte della nonna è, in realtà, una messinscena ideata da Pomata per sfuggire ai numerosi creditori. Alla fine, i tre amici sono costretti a escogitare una "super-mandrakata", come Mandrake definisce le sue geniali truffe, insieme a Pomata, Felice, De Marchis e la sua amica Mafalda.

Visto lo straordinario vigore riscontrato da Soldatino, che ha iniziato a vincere brillantemente tutte le corse a cui partecipa, i compari decidono che Mandrake sostituirà, nell'imminente Gran Premio degli Assi di Tor di Valle, l'imbattibile Jean-Louis Rossini, guidatore dell'unico vero rivale del cavallo di De Marchis, Bernadette, per rallentarlo e vincere puntando su Soldatino, la cui posta in gioco è ancora molto alta. In questo modo, De Marchis ha anche l'opportunità di trionfare sull'eterno rivale Conte Dallara, proprietario di Bernadette, che vista l'ascesa di Soldatino ha deciso di puntare sulla vittoria sicura, visto che Rossini non ha mai perso una corsa. La prima parte del piano riesce perfettamente, con Mandrake pronto a tutto pur di perdere e Pomata che, travestito da commissario di polizia, rapisce Rossini facendogli credere di essere al centro di un complotto, portandolo in una fattoria fuori città.

Poco prima della corsa, l'ex guidatore di Soldatino, Stelvio Mazza, stufo dell'avvocato de Marchis che non si decide a pagare i suoi arretrati, si rifiuta di guidare il cavallo e al suo posto si autocandida Pomata, che è un ex fantino con regolare licenza. La corsa inizia e tutto sembra andare per il verso giusto fino a quando Mandrake, preso dall'impeto della competizione e cercando di non rendere evidente la farsa, si dimentica di perdere e conduce Bernadette sempre più vicino a Soldatino, che si trova in prima posizione; dopo un testa a testa tra Mandrake e Pomata, Bernadette riesce ad avere la meglio, venendo condotta alla vittoria da Mandrake, suscitando le ire di amici e avvocato.

Tutta la banda finisce in tribunale e qui Mandrake cerca di dissuadere il giudice con un estenuante discorso su "chi è" il giocatore di cavalli in senso lato per poi concludere con la richiesta di infermità mentale totale. Gabriella rivela di aver giocato segretamente la Tris vincente, guadagnando così i soldi della vincita, ma proprio quando la sentenza sembra ormai scontata, si scopre che anche il giudice è uno scommettitore incallito e tutti vengono assolti. Gabriella riesce finalmente a farsi sposare da Mandrake che, con il suo tacito consenso, scappa durante la luna di miele per andare all'ippodromo di Cesena.

Tipologia

Film

Durata

90 minuti

Regista

Steno

Cast

Adolfo Celi Catherine Spaak Enrico Montesano Francesco De Rosa Gigi Ballista Gigi Proietti Mario Carotenuto Nikki Gentile

Caratteristiche

Cult Film Gioco d'azzardo Assurdo Anni '70 Commedia Italiano

Audio

Italiano [originale]

Sottotitoli

Italiano
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