
Nel paesaggio surreale lasciato dal prosciugamento del lago d'Aral, un tempo tra i più grandi al mondo, il documentario segue chi continua a vivere lungo le sue rive scomparse. Tra memorie, fatica quotidiana e speranze di rinascita, emerge il ritratto di una comunità segnata da una catastrofe ambientale causata dall'uomo.