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    88 minuti

Il film segue Qualunquemente (16 milioni di euro di incasso nel 2011), solo che questa volta il personaggio sfacciato di Cetto La Qualunque, interpretato da Antonio Albanese, è affiancato da due co-protagonisti altrettanto sconclusionati. Il primo, Frengo, è un sacerdote all'interno di un culto della droga. Il secondo è Olfo, un secessionista e sostenitore della Lega Nord di Venezia che sfrutta le persone al mercato nero. Insieme, vengono prelevati dalla prigione e gettati in parlamento da un sottosegretario senza scrupoli.

2,5
 
 
 

Trama (potrebbe contenere spoiler!)

Cetto La Qualunque (Antonio Albanese) è appena diventato sindaco di Marina di Sopra (un piccolo paese della Calabria): ora il corrotto e ignorante imprenditore latitante vuole davvero guidare l'intero paese senza fare nulla e contando sull'appoggio dei suoi amici. Ma ben presto l'ufficiale Tenente Cavallaro riesce a ingannarlo e a mandarlo in prigione insieme a tutta la sua banda, compreso il simpatico Pino "Lo Straniero" (come per i calabresi i cittadini pugliesi appaiono come extracomunitari). In Veneto, nel Nord Italia, il costruttore Rodolfo "Olfo" Favaretto (Albanese) sogna da anni di unificare le regioni italiane di Piemonte, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia e Veneto con una lunga autostrada verso l'Austria. Infatti, da grande secessionista qual è, Olfo vuole riportare l'Italia ai tempi del XVIII secolo, quando l'Impero Austro-Ungarico dominava l'intero Nord. Un giorno scorta un gruppo di criminali che si occupano degli affari più disumani dal suo bunker a Venezia a una guida di motoscafi per i canali della città, facendoli passare per turisti per non essere fermati dalla polizia. Quando Olfo arriva al suo cantiere navale ordina ai clandestini di mettersi al lavoro per costruire la sua "bretella" (autostrada), ma un uomo di colore cade dal tetto del cantiere e non dà alcun segno di vita. Rodolfo, per non avere problemi, cerca di mettere il corpo in un sacco di plastica e di gettarlo nel canale, ma l'uomo non è morto e lo denuncia alla polizia. Frengo Stoppato (sempre Albanese) è un tossicodipendente che vive felicemente in Brasile fino a quando una telefonata della madre lo riporta in Italia. Si tratta di un inganno perché la donna, dicendo al figlio di convertirsi al cattolicesimo prima di morire, riesce a farlo arrestare per possesso di droga.

Nel frattempo, a Roma, a Montecitorio, alcuni politici corrotti e meschini decidono, con il consenso del Segretario del Presidente del Consiglio (Fabrizio Bentivoglio), di sostituire tre deputati che sono stati recentemente uccisi da Cetto, Olfo e Frengo. Tra questi c'è anche lo stesso Primo Ministro (Paolo Villaggio). Cetto, Rodolfo e Frengo vengono trattati come dei reali, con ville e appartamenti di lusso, e iniziano a divertirsi e a non fare nulla tutto il giorno. Solo una cosa il Segretario raccomanda ai tre: giurare fedeltà e non tradirlo mai. La loro inettitudine, la meschinità del loro carattere e delle loro abitudini e soprattutto i loro ideali creeranno solo problemi agli edifici governativi. Infatti, il Segretario ha commesso un errore perché non ha scelto i professionisti dell'"Arte della Truffa" e di arrangiarsi da soli, ma degli amministratori provinciali che pensano solo alle loro direttive. Cetto La Qualunque non si presenta nemmeno una volta alla Camera per votare in Parlamento e non ha abbandonato il gusto di fare sesso con belle ragazze, ma un'ossessione gli capita quando ha una breve relazione con un transessuale. Per Cetto è come una sbornia, è come se fosse stato privato della sua dignità perché crede che gli omosessuali siano brutti e impuri e diventare uno di loro sarebbe la fine. Frengo continua il suo percorso verso la beatificazione chiedendo udienza anche al papa Benedetto XVI dopo aver attirato la sua attenzione con una modifica della tassa per i poveri, dove la maggior parte dei guadagni finiva ai cardinali di San Pietro. Come se non bastasse, crede che la famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe non sia così perfetta proprio perché Dio ha fecondato la Madonna e poi il falegname ha riconosciuto Cristo come suo figlio. Infine Rodolfo inizia a odiare le persone di colore in modo spaventoso, non fidandosi nemmeno del portiere gentile e colto, in quanto proveniente dall'Africa. Progetta di distruggere solo alcune riserve naturali, le baracche dove vivono gli immigrati e infine di prosciugare i fiumi, ma in realtà il disastro che sta per provocare è enorme e verrà fischiato da tutti.

Tipologia

Film

Durata

88 minuti

Regista

Giulio Manfredonia

Cast

Alfonso Postiglione Antonio Albanese Davide Giordano Fabrizio Bentivoglio Federico Torre Lorenza Indovina Luigi Maria Burruano Lunetta Savino Massimo Cagnina Paolo Villaggio

Caratteristiche

Demenziale Film Slapstick Politica Corale Comico Commedia Italiano

Audio

Italiano

Sottotitoli

Italiano
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