Stranger Things 3, la serie è entrata nell’adolescenza, nel bene e nel male

mercoledì 3 luglio 2019 di Wired (IT) Stranger Things
Immagine tratta da Stranger Things 3, la serie è entrata nell’adolescenza, nel bene e nel male
Fra atmosfere anni '80 sempre più sparate, siparietti comico-romantici e un trama puramente horror seppur con qualche goffaggine tornano le avventure dei ragazzi di Hawkins.

Che cos'è la pubertà? In poche parole, quel periodo della vita in cui si va incontro a cambiamenti inarrestabili ed epocali, pur lottando con il proprio desiderio inconscio di voler rimanere sempre gli stessi. Ed è un po' quello che succede non solo ai protagonisti della terza stagione di Stranger Things ma anche alle serie stessa, tutti entrati in un'adolescenza esplosiva e incontrollabile, diventando così una versione molto più grande, elaborata e per certi versi anche goffa di sé stessi. I nuovi episodi, dal 4 luglio su Netflix, sono appunto una tempesta di ormoni, colori, emozioni e anche di parecchi disagi (adolescenziali e non). Poiché Netflix ha imposto una serie di spoiler da evitare tanto esaustiva quanto minacciosa (anche se molto succede già nelle prime scene del primo episodio), della trama si può dire solo ciò che si carpisce dai trailer: siamo nell'estate del 1985, nei giorni che precedono la Festa dell'indipendenza, e mentre tutti i personaggi cercano di godersi i mesi più caldi, ben presto si fa evidente la certezza che la minaccia ritenuta sigillata nel Sottosopra alla fine della seconda stagione è invece rimasta...

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