I 10 migliori coming-of-age movies ora disponibili su Netflix

domenica 29 luglio 2018 di Cristiana Puntoriero Film, Netflix Originals, Into the Wild - Nelle terre selvagge, City of God, A Ciambra, Beach Rats, La solitudine dei numeri primi, White Girl, American Honey, Margarita with a Straw, Alex Strangelove, Dude, The Kissing Booth
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Sono tanti i film che hanno trattato in modo innovativo il coming-of-age (la transizione di un protagonista dalla giovinezza all'età adulta) innescando nel pubblico identificazione e coinvolgimento. Ecco 10 titoli, disponibili ora su Netflix, che raccontano il turbine emotivo dell'adolescenza.

Con gli occhi e la mente ancora al monologo finale di papà Perlman in Call Me By Your Name, al primo viaggio in macchina a Sacramento di Christine/Lady Bird o al bagno nell’oceano di Little/Chiron in Moonlight; ecco una classifica dei migliori film ora su Netflix che hanno trattato con complessità, delicatezza e originalità il tema della crescita. Seppur non tutti sono classificabili sotto la categoria del coming-of-age o romanzo di formazione, ho scelto quelli che hanno inserito tratti di vulnerabilità, scoperta e cambiamento come elementi rappresentativi del passaggio dall’adolescenza all’età adulta.

10. American Honey, Andrea Arnold (2016)

Il road-movie della regista Britannica è un ritratto generazionale di un gruppo di giovani che girano il Midwest per vendere sottoscrizioni ad una società editrice. Tra di loro c’è anche Star (Sasha Lane) che, scappando di casa per unirsi al gruppo, s’innamorerà di Jake (Shia LaBoeuf), con il quale da principio s’instaura un legame sfuggente ma che in seguito si rivelerà molto forte. Lo stile documentaristico di Arnold si attacca visivamente al gruppo hipster e ne segue le dinamiche relazionali e la voglia di libertà che si unisce alla tensione interiore ancora in formazione della protagonista. L’elemento costante del film è sicuramente il movimento (sia fisico che emotivo) della costante ricerca giovanile di un futuro ancora incerto.

9. White Girl, Elizabeth Wood (2016)

Leah (Morgan Saylor), una studentessa universitaria si trasferisce con la migliore amica Katie (India Menuez) in un appartamento nel Queens, New York. Una sera le due incontrano un gruppo di ragazzi latinoamericani e Leah s'innamorerà di Blue (Brian Marc). L' attraente spacciatore dagli occhi azzurri però finirà nei guai, trascinando (o affondando) con sé la giovane, che sarà pronta a tutto per farlo uscire di galera. Scritto e diretto da Elizabeth Wood, White Girl è il racconto sperimentale di una giovane americana che tenta di stare al mondo in un vortice dannoso fatto di droghe, sesso, alcool, feste e autodistruzione. La storia d’amore tra Leah e Blue sarà l’unica occasione di redenzione per la giovane ragazza bianca in un quartiere di ispanici. Sebbene la storia del ragazzo/a che arriva per salvare l’altra/o è piuttosto clichè e l’incessante presenza di sequenze dei singoli protagonisti con due elementi ricorrenti quali la (molta) droga e il (moltissimo) sesso può risultare a tratti piatto; il film punta sul talento e la fotogenia del volto della protagonista Morgan Wood e sulle sperimentazioni visuali della regista Elizabeth Wood al suo debutto cinematografico.

8. Margarita with a Straw, Shonali Bose (2014)

Definito da Variety come “uno dei film meno strazianti mai realizzati su un personaggio con grave disabilità”, questo film indiano offre l’a-tipica (e quindi realistica) storia di un’adolescente nata con una paralisi celebrale. Nonostante i suoi evidenti limiti fisici, Laila si lascia trascinare dal suo spirito avventuroso e dalla sua volontà d’indipendenza che la portano a trasferirsi a Manhattan. Lì la ragazza inizierà una relazione con una giovane donna cieca di origine indiana. La scoperta della propria sessualità diventa elemento di scoperta personale per un personaggio che non viene mai definito dalle sue capacità o restrizioni, ma che, grazie alla sceneggiatura e la regia di Nilesh Maniyar e Shonali Bose, creano un delicato racconto di formazione che s’inserisce anche per soavità e sensibilità ai temi lgbt.

7. Alex Strangelove, Craig Johnson (2018)

Tra i prodotti Netflix Originals di quest’anno Alex Stragelove è sicuramente il teen-movie che meglio è stato accolto dalla critica cinematografica che, va detto, ha sempre guardato ai prodotti dello stremer con un occhio di sospetto. Eppure, dopo Dude e The Kissing Booth il film scritto e diretto da Craig Johnson tratta con ironia e leggerezza il tema adolescenziale e quello della scoperta della propria sessualità aggiugendosi al gruppo delle migliori novità Netflix dell’anno. Alex Truelove (Daniel Doheny) deciso a perdere la propria verginità con Claire (Madeline Weinstein) conosce il coetaneo Elliott (Antonio Marziale) gay dichiarato con il quale instaurerà un’innegabile sintonia che irrimediabilmente lo porterà a domandarsi molto sul proprio orientamento sessuale.

6. La solitudine dei numeri primi, Saverio Costanzo (2010)

Presentato in concorso al 67ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, il quinto lungometraggio del regista Saverio Costanzo è uno dei moderni film italiani di cui andare fieri. Tratto dall’omonimo romanzo di Paolo Giodano, LSDNM è un dramma che inghiotte e avvolge lo spettatore del dolore di due anime che si trovano e si riconoscono nella sofferenza e nell’incapacità di adattarsi al mondo che li circonda. In un continuo salto tra il presente e il passato, la pellicola indaga sulle tracce che lascia il trauma,accostandosi per pienezza e spessore, ai grandi titoli che hanno precedentemente trattato il tema psicoanalitico, uno su tutti Spellbound il capolavoro del 1916 di Hitchock. Il dolore, mai esibito ma anzi freddo e quasi impercettibile, è prodigiosamente incorporato nelle performances di Luca Marinelli e Alba Rohrwacher che interpretano rispettivamente Mattia e Alice, due coetanei torinesi che trascorreranno tratti di adolescenza insieme per poi perdersi e (forse) ritrovarsi. Imperdibile.

5. Beach Rats, Eliza Hittman (2017)

Se c’è un/a regista che più di tutti/e ha deciso di utilizzare il genere del coming-of-age per elevarlo a discorso più ampio per riflettersi e aprirsi al mondo, Eliza Hittman tramite il suo ultimo film, ci trasporta letteralmente nella lotta interiore di Frankie un giovane ragazzo privo di ambizioni, che passa la sua estate sulle spiagge di Coney Island bevendo, fumando e flirtando con le ragazze. Navigando segretamente nelle chat room gay lo schermo del pc diventa per il ragazzo la proiezione dei suoi desideri carnali inespressi e inesprimibili. Beach Rats è un piccolo film indipendente che ci mostra il conflitto interiore di un giovane adolescente ed un film in cui la realizzazione del dolore, dovuta ad un’inaspettata scoperta di sé, si evolve e diventa realizzazione. Qui la mia recensione completa.

4. Come un tuono, Derek Cianfrance (2013)

Per definire questo film potremmo utilizzare molti generi. Da dramma a thriller, il film di Cianfrance con Ryan Gosling e Eva Mendes, è tutt’altro che un classico romanzo di formazione. Eppure la seconda parte del film ci mette davanti a due giovani ragazzi che, ignari delle vicende che ereditano, stringono un’amicizia che diverrà vendetta. Loro sono Jason (Dane DeHaan) e AJ (Emory Cohen) rispettivamente il figlio di Luke (Ryan Gosling) il motociclista ucciso durante una rapina e quello del poliziotto Avery Cross (Bradley Cooper) osannato come eroe per aver ucciso il pericoloso rapinatore. Questo film rigoroso ma sensibile, tagliente ma impalpabile utilizza il legame tra i due coetanei come metafora di un (im)possibile perdono e ricongiungimento “in nome del padre”.

3. A Ciambra, Jonas Carpignano (2017)

Acclamato dalla critica italiana e oltreoceano, il secondo lungometraggio di Jonas Carpignano dopo Mediterranea è un romanzo di formazione in cui lo sguardo del racconto e della macchina da presa è posto su Pio un quattordicenne rom che vive nella piana di Gioia Tauro (RC). Dopo che anche il fratello viene arrestato, il ragazzino inizia a rubare e a commettere piccoli o grandi furti. Tradire o meno l’amicizia di un ragazzo del Burkina Faso incontrato su un treno sarà la riflessione che lo porterà al passaggio all'età adulta. A Ciambra ci avvicina ad una comunità (quella rom) e ad un paesaggio (la Calabria) in cui il passaggio all’età adulta di un giovane ragazzo diventa racconto amorale e senza volontà di giudizio.

2. City of God, Fernando Meirelles (2002)

Ambientato in una favela di Rio de Janeiro, il film di Fernando Meirelles e codiretto da Katia Lund del 2002, racconta del percorso di crescita di Buscapé e Dadinho due ragazzini poco più che tredicenni che crescono insieme ma sono destinati a due vite separate e diverse. Buscapé sogna di diventare fotografo, Dadinho è invece ammaliato dal potere, così attratto dal mondo malavitoso che diventerà uno dei massimi rappresentanti del crimine locale. City of God è considerato uno dei migliori film brasiliani mai realizzati che è riuscito a dipingere uno spaccato del SudAmerica dove la violenza innesca rivalsa e conflitto e in cui i protagonisti sono alla ricerca quotidiana della sopravvivenza.

1. Into The Wild - Nelle Terre Selvagge, Sean Penn (2007)

"Se vuoi qualcosa nella vita, allunga la mano e prendila". E’ forse con queste parole che il viaggiatore statunitense Christopher McCandless descrive al meglio il senso più profondo del film realizzato da Sean Penn. Ispirato dal libro Nelle terre estreme di Jon Krakauer, il film narra la storia vera di uno studente americano (Brian Dierker) che abbandona i confort del moderno occidente per intraprendere un viaggio di due anni verso l’Alaska completamente da solo e in balia della natura più selvaggia. La vita del giovane che si fa chiamare Alex Supertramp si accosta, si scontra, si confronta, e si proietta nella natura più brulla e inospitale per una ricerca di sé stessi che si espande nel significato più ampio dell'esistenza.

Foto di Cristiana Puntoriero Cristiana Puntoriero Editor

Studio Cinema, Televisione e Produzione Multimediale. Da sempre appassionata di cinema indipendente, in un film cerco sopratutto le storie. Tra i miei film preferiti Mare Dentro, Call Me By Your Name, Frances Ha e Jesus Christ Superstar. Tra le mie serietv preferite The Handmaid's Tale, Atlanta e The Office. Sogno di andare al Sundance Film Festival.