Dopo sporadici contatti con la Terra, la curiosità spinge un adolescente che vive su Marte a intraprendere un viaggio interplanetario alla scoperta delle sue origini.
Ha viaggiato nel cosmo per incontrare le persone che ama, ma riuscirà questo ragazzo nato su Marte a vivere sulla Terra?
Titolo
Lo spazio che ci unisce
Tipo
Film
Anno
2016
Durata
121 min
Genere
Azione e avventura
Fantascienza e fantasy
Avventura di fantascienza
Avventura
Film romantici
Film fantasy
Audio
Inglese
Italiano
Sottotitoli
Italiano
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Recensione

In un periodo storico in cui il ruolo dei social network è sempre più invasivo nei rapporti interpersonali, questo film Originale Netflix prende questo concetto e lo porta quasi all’estremo.

Siamo in un futuro non molto distante. Nathaniel Shepard (interpretato da Gary Oldman) è a capo di Genesis, progetto della NASA volto a portare l’uomo su Marte ed a creare una colonia sul pianeta rosso per poterlo studiare al meglio. Durante una spedizione, il capo astronauta Sarah Elliot (interpretata da Janet Montgomery) scopre di essere incinta; una volta arrivata su Marte partorisce il piccolo Gardner, morendo poco dopo a causa di complicazioni post parto.

Tempo dopo, l’ormai adolescente Gardner (interpretato da Asa Butterfield), diventato una mente brillante cresciuta tra scienziati, desidera andare oltre le 14 persone che conosce all’interno della colonia marziana e cerca di scoprire di più su sua madre e suo padre e in generale sulle sue origini terrestri. Durante la sua ricerca entra in contatto con Tulsa, una complicata ragazza terrestre, con la quale intrattiene una relazione a distanza (molta distanza) tramite video chat.

Per andare incontro al desiderio del ragazzo di scoprire le sue origini e di approfondire da vicino questo amore nascente, gli scienziati a bordo della colonia decidono, tramite alcuni accorgimenti, di mandare il ragazzo sulla Terra.

Il film, ai nostri occhi, lascia trasparire diversi piccoli messaggi; a modo suo cerca (e probabilmente riesce) di riportare lo spettatore alle origini dei rapporti umani. L'ingenuità, la scoperta graduale dell'altro giorno per giorno, il godere di ogni attimo in compagnia, dei luoghi che si visita, di prendersi cura delle persone che si ama. Il tutto senza l'intermediazione di uno schermo, dal quale troppo spesso escono personalità false.

Non mancano i punti deboli. La sceneggiatura, sebbene sia scritta in modo eccellente, spesso si allontana troppo dalla storia originale, portando il film ad essere in mezzo a due generi, uno sci-fi e un teen drama, rendendo alcune parti molto prevedibili e quindi senza effetto sorpresa.

 
SPOILER

Nonostante questi piccoli punti deboli, il film è godibile, le due ore passano senza troppi problemi e alla fine la sensazione è quella di aver visto un buon film, non troppo impegnativo e con un cast di attori eccellente.

Commento dell'autore

Il film mi ha attratto fin dalla sua uscita. Ho trovato piacevole la trama, i personaggi e le storie, anche se in alcuni momenti avrei desiderato saperne di più su diversi altri aspetti della storia. L'interpretazione di Gary Oldman è magistrale!

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