In un futuro post apocalittico, un viaggiatore del tempo usa i suoi poteri per tornare al presente e fermare il virus che sta decimando l'umanità.
È stato spedito indietro nel tempo per fermare una catastrofe biologica, ma scoprire la verità sarà sconcertante.
Titolo
12 Monkeys
Tipo
Serie TV
Stagioni
2
Episodi
26
Anno
2015
Genere
Serie TV
Serie TV di fantascienza e fantasy
Thriller TV
Drammi TV
Serie TV americane
Produzione
US
Audio
Inglese
Spagnolo
Francese
Italiano
Russo
Sottotitoli
Greco
Inglese
Francese
Italiano
Rumeno
Ad

Recensione Stagione 1

Ci sono delle serie che se solo ci avessero creduto un po' di più, se avessero osato fare un passo ulteriore invece di accontentarsi di seguire gli standard delle categorie di genere, sarebbero potute diventare un capolavoro. E' il caso di 12 Monkeys, serie prodotta dal canale Syfy ideata da Terry Matalas e Travis Fickett, e sbarcata in Italia sulla piattaforma di Netflix con la prima stagione (negli Usa sta per andare in onda la terza). La trama è ispirata al film di Terry Gilliam del 1995, L'esercito delle dodici scimmie, con Bruce Willis nei panni del protagonista James Cole, anche se alcuni ruoli e situazioni sono differenti rispetto alla pellicola cinematografica.

Nel 2043 l'umanità è stata quasi totalmente annientata dalla diffusione di un virus letale; gli ultimi superstiti del genere umano si contendono le poche risorse a disposizione in un mondo divenuto brutale. I pochi sopravvissuti alla pandemia vivono una vita da reclusi per non entrarvi in contatto e nel mentre devono fare attenzione ai terribili scavengers, gli sciacalli e criminali immuni al virus che hanno preso il controllo del territorio in un paese ormai privo di qualsiasi regola.

L'unica speranza in questo mondo cupo e tenebroso è costituita dalla dottoressa Katarina Jones (Barbara Sukowa), scienziata tedesca che è riuscita a costruire una macchina del tempo con lo scopo di rimandare indietro le persone per riuscire a fermare l'epidemia prima della sua diffusione, avvenuta nel 2017. Il suo primo esperimento di successo è James Cole (Aaron Stanford), che per caso (?) si è venuto a trovare all'interno della struttura anni addietro insieme al suo amico Ramse (Kirk Acevedo).

Cole viene rimandato indietro nel 2013 perché è stato rinvenuto un messaggio radiofonico risalente alla fine dell'epidemia registrato dalla dottoressa Cassandra Railly nel 2017 e che attribuiva la colpa del virus al dott. Leland Frost (alias Leland Goines) (Želiko Ivanek) e chiedeva aiuto a un certo “Cole”.

Da qui parte un turbinio di eventi destinato ad alterare lo spazio-tempo e i rapporti tra tutte le persone in causa. Cole non avrà vita facile nel superare indenne i vari sbalzi e nel convincere la dottoressa Railly (e suo marito Aaron Marker, interpretato da Noah Bean) della verità sulla sua missione. Nel mentre sempre più prove portano a ritenere responsabile della diffusione del virus un gruppo noto come “l'esercito delle 12 scimmie”, gruppo che vede coinvolti tra gli altri il dottor Goines e la figlia, a sua volta scienziata ma rinchiusa per lungo tempo in un istituto psichiatrico, Jennifer (una bravissima Emily Hampshire).

Ogni volta che la questione sembra risolta e la diffusione del virus pare fermata, però, accadono sempre nuovi eventi che tendono a tornare al punto di partenza, quasi a segnare l'inevitabilità del fato (uno dei temi che riguarda la tematica dei viaggi del tempo è sempre stata “si può cambiare il futuro tramite il libero arbitrio oppure il destino è segnato?”).

Tra paradossi temporali, rischi di reincontrare se stessi nel passato, dilemmi etici e morali dei protagonisti, i personaggi si muovono in uno scenario che si regge su un equilibrio delicatissimo e sempre prossimo al punto di rottura. Riusciranno Cole, Cassandra e la dottoressa Katarina a salvare le sorti dell'umanità? Ai posteri l'ardua sentenza, nel frattempo l'esercito delle 12 scimmie continue a tramare nell'ombra, anche per mezzo di persone apparentemente insospettabili.

Commento dell'autore

“12 Monkeys” è una serie che senza dubbio incontrerà il favore degli appassionati di serie fantascientifiche e post-apocalittiche (filone vicino a titoli dello young adult come “The 100”). La trama è ben sviluppata, sono presenti diversi colpi di scena (soprattutto nelle ultime puntate, dove la serie fa un salto di qualità) ed è ben recitata dagli attori presenti. Manca quel guizzo, quello sprint in più che rende una serie indimenticabile, ed è un peccato perché i presupposti per riuscirci c'erano tutti. Ad ogni modo resta un godibile prodotto di qualità. Il 20 marzo è sbarcata su Netflix in Italia la prima stagione, mentre negli Usa, sempre su Syfy, è andata in onda la seconda stagione per ora inedita nel nostro paese. La serie è stata rinnovata per una terza stagione che debutterà negli Usa a maggio 2017 mentre è gia in produzione la quarta e ultima stagione, che sarà trasmessa nel 2018.

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