Il biopic firmato da Martin Scorsese su Wall Street s'ispira all'autobiografia del broker Jordan Belfort, la cui spericolata carriera si chiude in un carcere federale.
Milioni di dollari, droga a fiumi, crimini vari: va tutto bene, basta essere sempre in giacca e cravatta.
4,4
Punteggio Netflix Lovers
Titolo
The Wolf of Wall Street
Tipo
Film
Anno
2013
Durata
179 min
Genere
Audio
Sottotitoli
Regista
Attori

Recensione

The Wolf of Wall Street è un film del 2013 diretto e prodotto da Martin Scorsese, candidato nel 2014 a cinque premi Oscar (tra cui miglior regia e miglior attore). Il protagonista del film, adattamento del romanzo autobiografico “Il lupo di Wall Street”, è Jordan Belfort, broker di New York che accumulerà già da giovanissimo una fortuna grazie ai suoi modi di agire spregiudicati nel mondo dell’alta finanza. Belfort nel film è interpretato da Leonardo Di Caprio (che torna a lavorare con Scorsese tre anni dopo Shutter Island).

Il film segue il successo e il declino di Belfort: la scalata del giovane Jordan da un call center che vende stock options insignificanti sino ai vertici della finanza mondiale, soffermandosi sui rapporti con i personaggi che lo circondano, come Mark Hanna (uno straordinario Matthew McConaughey) primo personaggio a introdurre Belfort nel mondo lussurioso e sregolato delle stanze di Wall Street.

Già dall’inizio del film appare subito chiaro lo spirito d’intraprendenza e la bravura negli affari da parte di Jordan, che mette insieme un team di amici che lo circondano attratti dalla prospettiva di poter migliorare il loro stile di vita grazie ai guadagni che porta alla compagnia l’abilità del giovane broker. La cerchia ristretta si compone di diverse persone incontrate agli albori dell’avvio dell’attività di speculazione, capeggiati da Dannie Zoff (Jonah Hill) e che seguiranno la stessa parabola del protagonista, a cui legano i propri destini.

Al di là dei personaggi e delle situazioni, tuttavia, il vero protagonista di The Wolf of Wall Street è l’eccesso in tutte le sue forme: i festini dell’alta finanza cui partecipano Belfort e soci è un mondo fatto di mega ville con piscine, escort, lussi di ogni tipo e di droghe pesanti di diverso genere che i broker finanzieri consumano senza alcuna moderazione, a danno naturalmente dei legami e delle situazioni familiari come quelle dello stesso Jordan, il cui stile di vita complica irrimediabilmente i rapporti prima con la moglie Teresa Petrillo (Cristin Milioti) e poi con la nuova compagna affascinante e parte del mondo che ormai frequenta assiduamente, Naomi La Paglia (Margot Robbie).

L’accumulo di ricchezze dovuto a inganni e sotterfugi, insieme con lo stile votato all’eccesso con cui è condotta la compagnia (party aziendali in ufficio a base di scimpanzé e lanci del nano, oltre a fiumi di alcol e droghe), non è però mai abbastanza per Belfort, che vuole sempre “di più e ancora di più” (come recita il trailer). La compagnia finanziaria, nel frattempo, è ormai diventata punto di riferimento per la finanza mondiale grazie a giochi e speculazioni che sconfinano nell’illegalità e nel trasferimento di ricchezze off-shore nei paradisi fiscali della Svizzera.

Non basterà una deriva giudiziaria che mette in serio pericolo la compagnia di Belfort e soci, sulle cui tracce indaga l’investigatore dell’FBI Patrick Denham (Kyle Chandler), a far scendere a più miti consigli il protagonista, che sfacciatamente e fino all’ultimo si propone di restare fedele alla sua condotta di vita, allo stile votato all’eccesso e alla sfacciataggine con cui esibisce la propria ricchezza, a scapito di qualsiasi considerazione morale, elemento che Belfort e i soci dell’alta finanza non tengono in alcun conto, rischiando così di mettere a repentaglio tutto ciò che hanno costruito quando le pressioni dell’FBI si fanno maggiormente pressanti e sempre più vicine a scoprire gli inganni del gruppo di broker.

Commento dell'autore

“The Wolf of Wall Street” è sicuramente tra i film più di impatto della produzione cinematografica degli ultimi anni. Il punto di forza principale è quello del ritratto di un mondo che raramente è stato analizzato dall’interno con queste chiavi (fatti salvo i film di Oliver Stone): il film smaschera le dinamiche e le situazioni da "dietro le quinte" del mondo dell’alta finanza, restituendo uno spaccato di realtà patinato composto di sregolatezza ed eccessi dove non viene lasciato spazio alla morale o a considerazioni che non siano esclusivamente egoistiche. La forza con cui viene restituito allo spettatore questo scenario è a tratti agghiacciante nella brutalità e nella banalità con cui si gioca con i miliardi di dollari, ma al contempo rappresenta un contesto affascinante. La maestria della regia di Scorsese e l’interpretazione strepitosa di Di Caprio e McConaughey rendono il film un must. Se ve lo siete perso recuperatelo su Netflix, non ve ne pentirete!

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