Patrick Wilson, Laysla De Oliveria e Harrison Gilbertson scelti per In the Tall Grass

giovedì 9 agosto 2018 di Bruno Manfredi News, Film
Immagine tratta da Patrick Wilson, Laysla De Oliveria e Harrison Gilbertson scelti per In the Tall Grass
I tre attori si uniscono al nuovo progetto di Netflix basato sulla trasposizione del romanzo thriller scritto nel 2012 da Stephen King e dal figlio Joe Hill.

Inizia a prendere forma uno dei progetti più interessanti di Netflix, ovvero la trasposizione del racconto breve In the Tall Grass, opera del 2012 scritta da Stephen King e dal proprio figlio Joe Hill, e pubblicata su Esquire Magazine. Il film, che verrà diretto dal regista Vincenzo Natali (conosciuto per aver diretto Cube, Splice e più recentemente Westworld), potrà contare adesso sulla presenza degli attori: Patrick Wilson (The Conjuring), Laysla De Oliveira (iZombie) e Harrison Gilbertson (Fallen).

La trama di In the Tall Grass racconterà la storia di un fratello e una sorella che, dopo aver udito il disperato grido di un giovane ragazzo, si avventureranno in uno sconfinato campo di erba in Kansas per cercare di capire cosa sia successo. Molto presto, però, i due si accorgeranno che dentro l'alta erba si nasconde qualcosa di malvagio e misterioso e che le speranze di trovare una via d'uscita saranno sempre più ridotte.

Il colosso dello streaming era riuscito a ottenere tempo fa i diritti relativi alla trasposizione del racconto, quando si supponeva fosse certa la presenza di James Marsden (Anchorman 2) che poi dovette, invece, abbandonare per dei conflitti organizzativi. Questa trasposizione rappresenta la terza collaborazione avvenuta tra Netflix e i romanzi di Stephen King. Prima di In the Tall Grass, infatti, era toccato anche a Il gioco di Gerald e 1922.

Il film, prodotto da Jimmy Miller, Steven Hoban e M. Riley, verrà distribuito da Netflix in tutto il mondo nel corso del 2019.

Foto di Bruno Manfredi Bruno Manfredi Editor

Privo di qualsiasi forma di talento si è ritrovato suo malgrado fagocitato da tutto ciò che la cultura pop anni 80 e 90 ha avuto da offrirgli. Innamorato (ma giustamente non ricambiato) di Cinema, Filosofia, Fotografia, Videogame, Serie Tv e – ogni tanto – di qualche fumetto, da quando ha scoperto Netflix ha completamente azzerato il suo contatore sociale. Almeno una volta al mese sente il bisogno fisiologico di rivedere Jurassic Park.

Fonti

Ultimi Articoli