La prima stagione di Mindhunter è uscita il 13 ottobre 2017, ed è già diventata un fenomeno di massa.
L'annuncio quasi istantaneo del rinnovo per una seconda stagione ha subito fatto tirare un sospiro di sollievo alla grande quantità di fan che lo show di Joe Penhall si è conquistato sin dal primo episodio.
Il regista di alcuni episodi (tra cui il primo e l'ultimo) è David Fincher, che forse vi ricorderete per Seven, Fight Club, Il curioso caso di Benjamin Button e The Social Network.
Proprio il regista ha recentemente dichiarato che "la seconda stagione tratterà degli omicidi di bambini di Atlanta che hanno sconvolto l’America tra il 1979 e il 1981". Ha poi aggiunto: “L’anno prossimo quindi punteremo molto sulla musica afro-americana, cosa che sarà molto interessante. La musica si evolverà. L’intenzione è quella che la musica supporti molto quello che sta succedendo nel telefilm e lo stesso telefilm si evolverà molto tra una stagione e l’altra”. 
La chiusura fa intendere (e sperare) che le stagioni in programma potrebbero essere più di due, con l'auspicio che Netflix e i fan continuino a supportare MindHunter, come è stato fatto per questa prima stagione.

L'episodio finale si chiude con un uomo (che si intravede spesso nel corso della prima stagione) che brucia dei disegni, chiaramente disturbanti. Per palesi somiglianze fisiche, i fan ipotizzano che si tratti di Dennis Lynn Rader, colpevole di 10 omicidi nel Kansas tra il 1974 e il 1981. 

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Chi ha visto la serie potrà benissimo confermare che effettivamente la somiglianza è evidente.

Nella prima stagione vengono affrontati criminali e serial killers del calibro Ed Kemper,  Richard Spech e molti altri; sarà quindi BTK Killer uno dei personaggi principali della "season 2"?