Emmys 2018: le nostre opinioni sulle nomination

mercoledì 25 luglio 2018 di Chiara Bazzurri, Cristian Gianni Serie TV, Netflix Originals, HBO, News, Glow, The Crown, Stranger Things, Unbreakable Kimmy Schmidt, L'alienista, Grace and Frankie, Orange Is the New Black, The Americans
Immagine tratta da Emmys 2018: le nostre opinioni sulle nomination
Il 12 luglio sono state annunciate le tanto attese nomination per la 70° edizione degli Emmy Awards, che vedono protagonisti serie TV e programmi televisivi, andati in onda da Giugno 2017 a Maggio 2018. Abbiamo deciso di analizzare i candidati in gara esprimendo le nostre opinioni in merito.

La cerimonia si terrà come sempre il 17 settembre al Microsoft Theatre di Los Angeles.
Viste le nomination (trovate qui l'elenco completo), questa edizione si preannuncia una delle più combattute degli ultimi anni. Soprese, qualche escluso eccellente ma in generale tanta qualità soprattutto nelle categorie più importanti, dove c'è davvero l'imbarazzo della scelta. Ecco le nostre opinioni in merito.

OUTSTANDING DRAMA SERIES
The Americans
The Crown
Game of Thrones
The Handmaid’s Tale
Stranger Things
This Is Us
Westworld

Come sempre, una delle categorie più belle e meravigliosamente complesse.
The Americans viene candidata per la sua sesta e ultima stagione, ma per quanto sarebbe bello coronare la fine di una serie così tanto apprezzata da pubblico e critica con una statuetta, non ci sentiamo di indicarla come favorita.
Così come non è tra le favorite Game of Thrones -la grande assente della scorsa edizione- nonostante si sia portata a casa ben 22 candidature. La settima stagione, infatti, è stata un po' sottotono.
The Crown, The Handmaid's Tale, Stranger Things, This Is Us e Westworld, dopo esser state tutte candidate l'anno scorso per la loro prima stagione, si riconfermano anche quest'anno.
Stranger Things è il vero estraneo in questa categoria: la serie dei Duffer Brothers era stata candidata l'anno scorso per la sua originalità e freschezza, ma è davvero strano rivederla tra le nomination! La seconda stagione, sebbene a livello tecnico sia di assoluta qualità, si è dimostrata debole, un po' forzata dal punto di vista della scrittura con diversi buchi nella storyline. Soprattutto è quasi da considerarsi buffo la sua presenza fra le serie Drama, a discapito di altre serie, Netflix e non, bellamente snobbate che sicuramente sarebbero state più meritevoli ed azzeccate in questa categoria. Al contrario, l'altra serie originale Netflix in gara, The Crown, ha mantenuto uno standard altissimo anche nella seconda stagione, grazie anche ad un cast che, come dimostrano le altre nomination, non ha potuto far altro che migliorare ed eccellere nell'interpretazione. (cast che ricordiamo, sarà sostituito a partire dalla prossima stagione.) Basterà questo per farla incoronare serie vincitrice? Secondo noi, potrebbe non essere così semplice.
This Is Us e Westworld (le serie di punta rispettivamente di NBC e HBO) continuano quanto di buono fatto vedere nelle prime stagioni, ma secondo noi sono ancora un po' indietro rispetto a quella che è -secondo noi- la favorita di quest'anno: The Handmaid's Tale.
La serie targata HULU, già vincitrice lo scorso anno in questa categoria, è riuscita addirittura a migliorarsi, sotto tutti i punti di vista, e non sarebbe affatto strano se riuscisse a vincere l'ambito premio per la seconda volta consecutiva.

LEAD ACTRESS IN A DRAMA SERIES
Claire Foy, The Crown
Tatiana Maslany, Orphan Black

Elisabeth Moss, The Handmaid’s Tale
Sandra Oh, Killing Eve
Keri Russell, The Americans
Evan Rachel Wood, Westworld

Scontro fra titani anche in questa categoria. Troviamo ben quattro riconferme, un grande ritorno e una new entry.
Trovare una favorita in questo caso sembra veramente complesso, perchè quasi ogni attrice in gara meriterebbe la statuetta. Lo meriterebbe sicuramente la nostra Regina, Claire Foy, che dal prossimo anno abbandonerà il ruolo di Queen Elizabeth II per lasciar spazio a Olivia Colman; lo meriterebbe Keri Russell (terza nomination di fila) e sicuramente se lo rimeriterebbe Tatiana Maslany, per la costanza che hanno dimostrato in questi anni e per premiare e celebrare l'ultima stagione della serie che le vede protagoniste (sia Orphan Black sia The Americans sono arrivate all'ultima stagione).
Poi, ovviamente c'è la super favorita, già vincitrice lo scorso anno: Elisabeth Moss, che in questa seconda stagione di The Handmaid's Tale è riuscita a superarsi nell'interpretazione di June, elevando la sua recitazione a livelli che sfiorano la perfezione!
Poi arriva lei: Sandra Oh, che già solo con la nomination ha fatto storia: è la prima donna asiatica ad essere nominata in questa categoria (negli anni passati infatti aveva ricevuto nominations per Grey's Anatomy ma nella categoria Supporting Actress). E proprio la Oh potrebbe essere la vera sorpresa di quest'anno!

LEAD ACTOR IN A DRAMA SERIES
Jason Bateman, Ozark
Sterling K. Brown, This Is Us
Ed Harris, Westworld
Matthew Rhys, The Americans
Milo Ventimiglia, This Is Us
Jeffrey Wright, Westworld

Come l'anno scorso, questa categoria è quasi monopolizzata da This Is Us, che riesce ad aggiudicarsi ben due candidature. Quest'anno si sfidano ancora padre e figlio, ossia Sterling K Brown e Milo Ventimiglia; Brown vincitore dello scorso anno, riconferma anche nella seconda stagione un'interpretazione meritevole e di alta qualità così come quella di Ventimiglia che con il suo Jack Pearson ci ha stretto ancora di più il cuore.
Oltre alla serie targata NBC, però, anche Westworld è riuscita ad ottenere due nomination, a testimonianza del fatto che ci troviamo di fronte a due serie televisive di qualità assoluta.
Siamo molto contenti che l'Academy abbia tenuto in considerazione Jason Bateman per il suo splendido lavoro nella prima stagione di Ozark, la serie originale Netflix più volte paragonata a Breaking Bad.
Così come la sua collega Keri Russell, per il terzo anno consecutivo troviamo in questa categoria lo straordinario Matthew Rhys, per l'ultima stagione di The Americans: potrebbe essere l'anno buono per l'attore gallese? Anche qui la concorrenza è agguerrita!

SUPPORTING ACTRESS IN A DRAMA SERIES
Alexis Bledel, The Handmaid’s Tale
Millie Bobby Brown, Stranger Things
Ann Dowd, The Handmaid’s Tale
Lena Heady, Game of Thrones
Vanessa Kirby, The Crown
Thandie Newton, Westworld
Yvonne Strahovski, The Handmaid’s Tale

Iniziamo il commentare i nomi di questa categoria, con una standing ovation enorme per la nomination di Vanessa Kirby! La nostra Vanessa, reduce dalla vittoria del BAFTA per la sua fantastica e profonda interpretazione della Principessa Margaret nella seconda stagione di The Crown, si è meritatamente aggiudicata un posto fra la rosa dei nomi! Ovviamente facciamo il tifo per lei, anche se, in questa categoria come nelle precedenti, tutti i candidati (o meglio dire, quasi tutti) meriterebbero la statuetta.
Il "quasi tutti" è dovuto principalmente alla presenza di un nome che, purtroppo, stona: quel nome è Millie Bobby Brown. Per quanto la giovane protagonista di Stranger Things abbia dimostrato di avere ottime basi per sviluppare il suo talento, questa nomination ci sembra essere l'ennesima forzatura. Soprattutto se andiamo a vedere gli altri nomi in lista e i personaggi interpretati. Torna la vincitrice dello scorso anno, Ann Down, tanto odiosa quanto brava nei panni di Zia Lydia, accompagnata da due colleghe provenienti da Gilead, entrambe new entry: Alexis Bledel e Yvonne Stranhovski.
La Bledel (riposta Rory Gilmore nell'armadio) già vincitrice lo scorso anno nella categoria Guest Actress, quest'anno passa, meritatamente di grado. La favorita però, secondo noi, potrebbe essere la Strahovski: la sua Serena Joy è meritevole di inchini, applausi e fanfare.

SUPPORTING ACTOR IN A DRAMA SERIES
Nikolaj Coster-Waldau, Game of Thrones
Peter Dinklage, Game of Thrones
Joseph Fiennes, The Handmaid’s Tale
Mandy Patinkin, Homeland
David Harbour, Stranger Things
Matt Smith, The Crown

Sicuramente fra le nomination di Stranger Things, quella di Harbour potrebbe essere una delle poche effettivamente indvinate, ma in casa Netflix la vera festa è fatta per la nomination di Matt Smith!
Il suo Prince Philip nella S2 di The Crown è un personaggio molto più complesso se paragonato alla prima stagione e ovviamente facciamo il tifo per lui!
Validissimi i rivali, primo fra tutti il già due volte premio Emmy Peter Dinklage (quella del 2018 è la sua settima candidatura), autore della solita impeccabile interpretazione in una serie che, però, sembra aver perso lo smalto di un tempo. Anche in questa categoria si fa sentire la presenza di The Handmaid's Tale, che, per il secondo anno consecutivo, riesce ad aggiudicarsi nomination in quasi tutte le categorie principali. Joseph Fiennes è riuscito infatti ad ottenere la prima nomination della sua carriera per l'eccellente lavoro svolto nei panni di Fred Waterford, un ruolo tanto bello quanto complesso.

OUTSTANDING COMEDY SERIES
Atlanta
Barry
black-ish
Curb Your Enthusiasm
GLOW
The Marvelous Mrs. Maisel
Silicon Valley
Unbreakable Kimmy Schmidt

Riconfermata come ogni anno, la nomination per Unbreakable Kimmy Schmidt, che, con la prima parte della S4 ha trattato, con la consueta e sottile ironia, tematiche sociali forti e attuali, prendendo parte in modo tacito al movimento MeToo. La serie è sempre stata ritenuta meritevole di nomination, grazie soprattutto alle storyline che sono un connubio di ironia, follia e appunto, tematiche sociali come discriminazione di razza, mobbing, abuso sulle donne.
E poi c'è GLOW! La seconda stagione ha entusiasmato pubblico e critica ed infatti, ecco la nomination! Decisamente di livello superiore rispetto alla prima stagione, la S2 di GLOW si meriterebbe la vittoria! Anche qua una storyline che si fa paladina del movimento MeToo, mischiata ad uno humor geniale e di alto livello con un cast ottimo che offre personaggi decisamente unici. Probabile favorito, visto anche il successo dello scorso anno e soprattutto del trionfo ai Golden Globe, è Atlanta, ma anche The Marvelous Mrs Maisel e black-ish vantano un background notevole.

Sempre nella sezione Comedy, troviamo un'intramontabile e sempre fantastica Lily Tomlin, nella categoria Lead Actress per Grace & Frankie e una sua vittoria non è per niente da escludere. Come Supporting Actor c'è l'eterno nominato Tituss Burgess che, salvo sorprese, temiamo rimanga solo nominato anche questo anno. Buone speranze e tanto tifo invece per Betty Gilpin, che ottiene la nomination invece della sua co-star protagonista Alison Brie per GLOW.

Nella sezione Limited Series troviamo una delle protagoniste Netflix di questa edizione Emmy 2018: Godless.
La serie statunitense è riuscita ad ottenere ben 12 candidature, una in meno di The Crown e lo stesso numero di Stranger Things. Tra le 12 nomination sono comprese quelle più importanti: miglior mini-serie, regia, fotografia e sceneggiatura. Inoltre, ben 3 attori della serie potranno sollevare l'ambita statuetta grazie alla loro interpretazione: Jeff Daniels, Michelle Dockery e Merritt Wever.
Ci sentiamo di esultare anche per gli ottimi i risultati ottenuti da The Alienist (che farà concorrenza proprio a Godless), una serie che, anche non trattandosi di un Original, è entrata nel cuore degli spettatori di tutto il mondo proprio grazie a Netflix che ne ha acquisito i diritti internazionali di distribuzione fuori gli Stati Uniti.

GRANDI ASSENTI

In conclusione vorremmo parlare dei grandi assenti di questa edizione degli Emmys perché bellamente snobbati.
Iniziamo subito con Mandy Moore e Chrissy Metz in This Is Us!
Sembra quasi assurdo infatti come, data la presenza della parte maschile del cast, le donne non siano state minimamente prese in considerazione; la Metz era stata nominata lo scorso anno come Supporting Actress e aveva ottenuto la candidatura ai Golden Globes sia nel 2017 sia quest'anno, mentre Mandy Moore aveva ottenuto la candidatura ai Golden Globes. Tutto ciò stona un po' considerando la presenza di Millie Bobby Brown o anche di una Heady (GoT non sei più quello di un tempo).
Totalmente assente è poi Orange Is The New Black, così come le sue sue protagoniste: in primis Uzo Aduba, si presumeva Danielle Brooks e poi, una quasi dimenticata Taylor Schilling la cui interpretazione è sempre molto complessa, intricata ma decisamente di ottimo livello.
Altra assente è, a sorpresa, Alison Brie in GLOW! Anche in questo caso sembra un po' assurda la scelta, dato che, al pari della Gilpin, nella S2 di GLOW le due recitano in gran parte in coppia e la Brie è assolutamente ad un livello superiore rispetto la prima stagione.
C'era speranza anche per l'inclusione di Alias Grace, serie "cugina" della super favorita The Handmaid's Tale, che però non è stata inclusa fra le Limited Series. Così come notiamo l'assenza di One Day At A Time, che aveva di sicuro le carte in regola per finire fra le Comedy.

Foto di Chiara Bazzurri Chiara Bazzurri Social Media Manager / Editor

Appassionata di cucina e viaggiatrice cronica irrecuperabile. Amante degli animali (conta tre adozioni del cuore: due cani ed un gatto), dei libri, del cinema e di tutto ciò che riguarda la storia e la cultura Britannica con un fanatismo particolare per la Monarchia. Quando la vita reale la stufa, si abbandono alla serie TV delle quali è ormai dipendente.

Foto di Cristian Gianni Cristian Gianni Social Media / Editor

Studente di Economia a Macerata, grande appassionato di film, musica, serie TV e stand-up comedy. Abbonato Netflix dal primo giorno, le sue serie TV preferite sono Breaking Bad, Peaky Blinders e Scrubs.

Gadget per Lovers

Ultimi Articoli