Il 27 ottobre, come certamente saprete, è uscita l'attesissima seconda stagione di Stranger Things 2.
Netflix, oltre che alle 9 puntate di show, ha rilasciato sulla sua piattaforma anche un after-show, chiamato Beyond Stranger Things.
"Oltre Stranger Things" - così il titolo italiano- comprende 7 puntate da circa 20 minuti ciascuna in cui Jim Rash, nelle vesti di conduttore, gestisce una specie di salotto con tutti i protagonisti di questa seconda stagione.
I membri ricorrenti "seduti al tavolo" sono i Duffer Brothers (i creatori della serie, nonchè registi di qualche episodio) e il produttore/regista Shawn Navy. Il resto dei membri è sempre variabile, in base a quello che si vuole affrontare nella puntata. Nei vari episodi è presente quasi tutto il cast, compresi i nuovi personaggi, ad eccezione di Winona Ryder, che raramente viene accennata. 
Si tratta di un after-show davvero molto interessante che vi consigliamo assolutamente di vedere se siete fan di Stranger Things. Noi lo abbiamo visto, e in questo articolo vogliamo riassumervi le cose che più interessanti che, secondo noi, sono emerse.

1) I Duffer Brothers non avevano programmato tutto dall'inizio.

Proprio così. I Duffer Brothers hanno dichiarato che, nonostante abbiano iniziato a lavorare alla seconda stagione pochi giorni dopo il rilascio della prima, è stato molto difficile raccontare una storia che non fosse banale e forzata.
Avevano in mente solo alcuni punti-cardine, come ad esempio il rapporto da Eleven e Hopper e il conflitto tra Will e lo Shadow Monster. 
Inoltre, è emerso che continuavano a scrivere/modificare la storia anche durante le riprese della seconda stagione, e gli stessi attori non sapevano come il tutto sarebbe andato a finire, mentre recitavano.

 

2) La scena finale del ballo doveva essere inizialmente la reunion tra Eleven e gli altri personaggi

Se c'è una cosa che i Duffer Brothers hanno messo subito in chiaro, è che lo "Snow Ball" doveva essere il finale della seconda stagione.
Avevano inizialmente previsto, però, che Eleven e Mike si rincontrassero solo in quell'episodio, e non -come è poi successo- a casa dei Byers qualche episodio prima, dove Eleven entra in grande stile aprendo la porta dall'esterno.

 

3) Gli attori non erano molto entusiasti di baciarsi durante le riprese.

Il bacio tra Mike e Eleven è stato uno dei momenti più dolci -e aspettati- del finale. In realtà, girare quella scena non fu affatto facile. Non era facile trovare i "tempi giusti" e le oltre 200 comparse che, dopo ogni bacio, applaudivano e strillavano hanno reso il tutto più imbarazzante. 
Nell'ultimo episodio assistiamo anche al bacio tra MadMax e Lucas, anche se inizialmente non era previsto.
Sadie Sink -la nostra Max- è stata avvisata della scena soltanto il giorno stesso, e, secondo i Duffer Brothers, uscì leggermente di testa.
Lei e Caleb McLaughlin hanno dovuto ripetere la scena più di 7 volte, addirittura davanti ai genitori di Sadie, che certamente non hanno aiutato a sciogliere l'imbarazzo.

 

4) Il "sottosopra" -The Upside Down- inizialmente aveva un altro nome

Millie Bobby Brown ha dichiarato che inizialmente il "mondo sotto il nostro" era chiamato Nether (Gli Inferi) e non come siamo abituati a sentirlo oggi. Questo nome si è ripetuto addirittura in tutta la sceneggiatura della prima stagione.

 

5) Sean Astin ha cambiato il destino di Bob Newby.

Inizialmente i Duffer Brothers erano riluttanti ad assumuere Sean Astin nella serie.
L'attore -che è stato anche ne "Il signore degli anelli"- ha recitato ne "i Goonies", e questo secondo i creatori di Stranger Things avrebbe distratto molto gli spettatori.
In realtà la scelta fu indovinata, e la sua professionalità, la sua capacità di "farsi voler bene" e le sue straordinarie doti di improvvisazione, hanno allungato la vita ad un personaggio che, molto probabilmente, sarebbe stato molto meno rilevante ai fini della storia. Lo stesso Sean ha poi insistito affinchè fosse data al suo personaggio una morte "eroica", e così è stato.
Ci fa strano pensare che inizialmente -stando a quanto hanno dichiarato i Duffer Brothers- Bob Newby doveva morire in macchina nella scena in cui racconta a Will di Mr.Baldo, proprio per opera dello stesso Will.

 

6) Il team degli effetti speciali si è allargato

Come si può benissimo notare dalla seconda stagione, si è cercato di dare a Stranger Things un impatto più cinematografico sotto tutti i punti di vista. 
Nella prima stagione il Demogorgone era un attore con un orrendo e viscido costume, e per gli effetti speciali era stato richiesto solo un uomo per tutta l'intera serie.
Per la stagione successiva, hanno ammesso, hanno avuto a disposizione un intero team di esperti, che li ha aiutati nella realizzazione dei Demo-Dogs e del Mind Flayer.

 

Beyond Stranger Things è veramente interessante, e vengono raccontate davvero tante chicche da non perdere.
Noi abbiamo provato a raccontarvene alcune, ma sentirle dire dai diretti interessati e dai protagonisti dello show è tutta un'altra cosa.
Vi invitiamo perciò a recuperare questo after-show, con la speranza che venga realizzato per tutte le serie originali Netflix.