Titolo
BoJack Horseman
Tipo
Serie TV
Stagioni
4
Episodi
48
Anno
2016
Genere
Serie TV
Sitcom
Commedie animate TV
Commedie TV
Serie TV americane
Audio
Tedesco
Inglese - audiodescrizione
Spagnolo
Francese
Italiano
Sottotitoli
Tedesco
Inglese
Francese
Italiano
Rumeno
Sono passati 20 anni da quando era il cavallo più amato della TV. Oggi BoJack Horseman è un brontolone con un cuore se non ancora d'oro… poco ci manca.
Mille cose frullano nella mente dell'ex star TV BoJack Horseman, l'uomo-cavallo dalla sbornia facile.

Recensione

BoJack Horseman è tutto tranne che un cartone animato qualsiasi. È una serie tv a tutti gli effetti, è una continua satira contro il costume americano ed in generale contro la caccia allo scoop in tutti i modi, anche illeciti. È pungente e cinica sotto molti aspetti, un continuo tour che ruota attorno al mondo hollywoodiano. Punto di forza, che rende la serie ancora più satirica, è l’essere trasmessa sotto forma di “cartone animato”, con la presenza costante di personaggi antropomorfi in perfetto stile Animal Farm di George Orwell.

Protagonista della serie è BoJack Horseman, star in declino degli anni 90 dopo la chiusura della sit-com “Horsin’ Around”, che continua a vivere grazie alla fortuna accumulata in quel periodo e con qualche piccolo lavoretto offertogli dalla sua agente Princess Carolyn (esempio pratico di come spesso la vita delle star sia comandata a bacchetta per un tornaconto economico). Le sue giornate sono monotone, trascorse nella sua villetta, bevendo alcoolici di ogni tipo e drogandosi di qualsiasi cosa. 

Dopo essersi reso conto che era arrivato il momento di eliminare dalla sua testa i fantasmi di Horsin’ Around, nel tentativo quindi di ritornare sulla cresta dell’onda, decide di ingaggiare una ghostwriter, Diane Nguyen, per scrivere la sua autobiografia. Il tutto condito dalla compagnia costante di Todd Chavez, coinquilino entrato abusivamente in casa sua e che passa le sue giornate sul suo divano nel salotto e di Mr. Peanutbutter, amico/rivale di BoJack, divenuto famoso grazie ad una sitcom rivale di Horsin’ Around.

Siamo di fronte ad un prodotto che, nonostante i tanti punti in comune, è completamente diversa da serie “politically incorrect” come I Simpson, I Griffin o American Dad. È uno spaccato più realistico delle luci ed ombre che ruotano attorno a quella grande scritta Hollywood (diventata, ad un certo punto nella, Hollywoo).

Il cast originale dei doppiatori è ben nutrito, con Will Arnett per BoJack, Aaron Paul per Todd o Amy Sedaris per Princess Carolyn. Numerose sono le guest star. Alcuni, come Stanley Tucci, Olivia Wilde, J.K. Simmons, hanno prestato semplicemente la loro voce a qualche personaggio; altri come Andrew Garfield, Daniel Radcliffe o Naomi Watts hanno prestato anche il loro volto in chiave animata. Le musiche sono curate dal gruppo indie The Black Keys.

Commento dell'autore

BoJack Horseman è la serie ideale se si cerca qualcosa di non molto pesante ed impegnativo, le cui gag strappano risate a denti stretti e numerose riflessioni sul mondo delle star di Hollywood. Il punto focale della serie è lo sviluppo dei personaggi, che si riesce a cogliere soltanto dopo i primi 5 episodi. Consiglio quindi di non fermarsi al primo episodio ma di andare avanti.

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