Titolo
Little Miss Sunshine
Tipo
Film
Anno
2006
Durata
102 min
Genere
Commedie indipendenti
Comedies
Independent Movies
Audio
Italiano
Inglese
Sottotitoli
Italiano
Rating
T (per tutti)
Aggiunto il
01 gennaio 2016
Rimosso il
31 dicembre 2016
La famiglia Hoover parte per viaggio attraverso la California: il padre Richard, la madre Sheryl e suo fratello, il figlio Dwayne e il nonno affronteranno un viaggio tragicomico in uno scalcinato furgone Volkswagen per portare la piccola Olive alla finale di un concorso di bellezza.
3,8
Punteggio Netflix Lovers
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Trailer

Trailer rimosso su richiesta della SIAE. Potete comunque trovarlo su YouTube a questo link.

Recensione

Little Miss Sunshine è un film del 2006 diretto da Jonathan Dayton e Valerie Faris, vincitore di due premi Oscar nel 2007 per miglior sceneggiatura originale e migliore attore non protagonista. Al centro della trama troviamo una sgangherata e improbabile famiglia dell’area rurale di Albuquerque, New Mexico.

La famiglia Hoover non è una famiglia normale: il padre, Richard (Greg Kinnear) cerca in ogni modo di far pubblicare il suo libro sui “9 passi per diventare un vincente” ma senza grandi risultati, la madre Sheryl (Toni Collette) è una casalinga disperata che deve fare i conti con la pazzia che circonda la sua famiglia. Gli Hoover hanno due figli, l’adolescente Dwayne (Paul Dano) chiuso in un mutismo ribelle ispirato dalle letture di Friedrich Nietzsche e la figlia Olive (Abigail Breslin), sette anni e appassionata di concorsi di bellezza a cui partecipa nonostante un aspetto pallido e più paffuto delle altre aspiranti "miss". A chiudere questo quadro pittoresco troviamo un nonno irriverente ed eroinomane, Edwin (Alan Arkin) e il fratello di Sheryl, Steve Carrell (Frank Ginsberg),  accademico studioso di Proust che si aggrega agli Hoover dopo essere stato dimesso dall’ospedale in seguito a un tentato suicidio.

Questo gruppo variopinto sarà il protagonista di un viaggio on the road dal New Mexico alla California su un trabiccolo di furgone malfunzionante e che parte solo in discesa, al fine di far partecipare la piccola Olive al concorso di bellezza regionale “Little Miss Sunshine”. Si susseguono all’interno del film delle situazioni grottesche e surreali che garantiscono divertimento allo spettatore, ma suscitano anche delle riflessioni più approfondite e amare su molti aspetti e “valori” della cultura americana e occidentale in genere.

I concorsi di bellezza per bambine negli Stati Uniti sono una realtà (le comparse sono tutte realmente partecipanti di simili concorsi), e Olive non corrisponde ai canoni di bellezza richiesti dalla competizione, per cui il tema, grazie anche al contributo di uno straordinario Alan Arkin (Oscar come attore non protagonista) viene trattato con implicita ma visibile irriverenza, non solo e non tanto verso il concorso ma verso il concetto del dover arrivare “primi” persino in questo tipo di competizione che a noi sembra folle ma che pure esiste. Il film si prende dunque gioco dei miti sull’importanza del “successo” e dell' essere “vincenti” ad ogni costo, come prova a fare Richard con i suoi “nove passi” ma fallendo miseramente e cadendo nel patetico.

Little Miss Sunshine è un film che costituisce una finestra sui valori e sui costumi di uno spaccato di realtà suburbana della profonda campagna americana e si diverte a far scontrare questi valori tradizionali con la realtà, che è molto più complicata e che rimescola continuamente le carte, e riesce a fare il tutto in chiave leggera e ironica. Il viaggio verso la California è anche il viaggio personale di ognuno dei personaggi, e le riflessioni nei dialoghi finali sottolineano che nonostante tutto sembra essere precostituito (concorsi, percorsi di carriera) e necessariamente catalogato, non può essere perso di vista l’obiettivo di rimanere sé stessi invece di depersonalizzarsi dentro questi vuoti contenitori. Little Miss Sunshine lancia un messaggio di sfida in chiave ironica: non è importante quanto disadattati o improbabili si possa essere, le scelte individuali non dovrebbero essere dettate da quello che la società si aspetta da noi.

Commento dell'autore

“Little Miss Sunshine” è un piccolo capolavoro spesso non conosciuto al grande pubblico, o perlomeno non come meriterebbe. Non ha nulla da invidiare a molte commedie dei Coen, cui si avvicina per stile e messaggio. Riderete molto ma al contempo il film vi darà tanto da pensare sui presunti valori della società e sull’ aspettativa che tutti vi aderiscano. Il gruppo sconclusionato della famiglia Hoover costituisce l’esempio dell’illogicità di questa premessa, e si diverte a sbeffeggiare questi preconcetti nel corso di spericolate e grottesche avventure on the road. Assolutamente imperdibile.

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