Titolo
Big Fish - Le storie di una vita incredibile
Tipo
Film
Anno
2003
Durata
125 min
Genere
Fantascienza e fantasy
Drammi tratti da libri
Dramma
Film fantasy
Drammi tratti da letteratura contemporanea
Audio
Inglese
Spagnolo
Francese
Italiano
Sottotitoli
Inglese
Spagnolo
Francese
Italiano
Un giornalista vuole saperne di più sul padre moribondo, cercando la verità tra le righe delle storie fantastiche che raccontava.
Ha vissuto una vita tra finzione e realtà. Suo figlio saprà distinguere l'uomo dal mito, prima di dirgli addio?
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Recensione

Esistono pochi film in grado di regalarci un vero e proprio sogno ad occhi aperti e trasferirci in un’altra realtà, facendoci dimenticare per un meraviglioso attimo il mondo che ci circonda. Big Fish- Le storie di una vita incredibile, film capolavoro di Tim Burton (2003), tratto da un romanzo di David Wallace, rientra a pieno titolo nella categoria.

William Bloom (Billy Crudup) ha un rapporto complicato con il padre, Edward (interpretato da Albert Finney nella vecchiaia e da Ewan McGregor nell’età della giovinezza). Sin dall’infanzia, Will ha sentito dal padre le storie più disparate e fantastiche, delle fiabe immaginifiche che però Edward continua a narrare, invariate, sino al giorno del matrimonio del figlio, il quale si rende conto che al di là dei racconti fantastici non ha mai avuto realmente l’opportunità di conoscere la vera storia del padre.

Quando Edward si ammala gravemente, però, William vuole cercare di rimettere insieme il quadro della situazione per riappacificarsi con il padre e la propria storia familiare, quindi si reca nella casa di campagna della famiglia insieme alla moglie Jospehine (Marion Cotillard) per andare a trovare Ed e scoprire la verità nascosta dietro i racconti.

Lo spettatore rivive così tutte le storie narrate dal padre di Will: dalla vita di campagna nel villaggio di Ashton agli incontri con giganti che diventano inseparabili compagni di viaggio, streghe dall’occhio di vetro in grado di generare visioni sulla propria morte e catture di pesci enormi. C’è spazio per avventure in un villaggio fuori dal mondo nascosto nelle profondità inaccessibili di un bosco, Spectre, comunità pacifica e utopista che sembra appartenere a un passato remoto (scenario in cui avrà un ruolo importante il personaggio di Jenny, Helena Bonham Carter). Ancora, la storia di Ed si dipana tra incontri con lupi mannari, gemelle siamesi coreane ed ex poeti diventati criminali rapinatori di banche, oltre alle rocambolesche avventure che il ragazzo deve affrontare per conquistare la sua futura moglie, Sandra (Jessica Lange).

Quanto di tutto questo è reale e quanto è inventato? Questa è la domanda che si pone William e a cui cerca di rispondere ripercorrendo le tracce della storia di Ed. In un’atmosfera onirica vediamo confondersi i piani della realtà, della fantasia e del verosimile. Si tratta di una fiaba poetica in cui perdersi dolcemente, ma anche di una critica forte alla modernità e agli atteggiamenti razionalisti che non lasciano spazio alla nostra fantasia, come nel caso del villaggio paradisiaco di Spectre, che cade in rovina proprio nel momento in cui una nuova strada lo collega al mondo esterno, non preservandone più il mistero che celava agli avventurieri che vi si imbattevano per caso e portando invece miseria, rovina e debiti.

I regni della realtà e della fantasia, è il messaggio del film, non sono sempre così separati come sembra e a volte ciò che può sembrare inverosimile può benissimo essere reale: d’altronde in ogni leggenda c’è una base di verità. È questo l’insegnamento che anche William recepisce alla fine del proprio viaggio, momento in cui il film ci regala delle scene struggenti e commoventi, che incitano ognuno di noi a non rinunciare all’esercizio della fantasia e a perseguire i propri sogni, perché la “storia incredibile” del titolo può adattarsi alla storia di tutti. Basta una grande forza di volontà e una discreta dose di fantasia.

Commento dell'autore

“Big Fish” a parere di chi scrive è un capolavoro, uno dei migliori film prodotti negli ultimi decenni, anche se spesso è stato sottovalutato da critica e pubblico. Lo spettatore è catapultato in un’altra dimensione dove vive in prima persona le avventure che si susseguono sullo schermo, tale è la forza narrativa della pellicola. Un film che fa sorridere, piangere e riflettere allo stesso tempo, con un messaggio profondo che si cela dietro al semplice racconto, comunque straordinario, della storia. La vivida fotografia dei film di Burton (qui molto più luminosa delle solite atmosfere dark) e un cast eccezionale completano l’opera. Un imperdibile capolavoro da vedere e rivedere.

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