La decisione della storica casa di Topolino di interrompere i rapporti con Netflix, risalenti al 2012, ha prodotto una perdita in Borsa del 5,80% per la piattaforma di streaming, e del 3% per Disney. Oltre che lo sbigottimento degli oltre 104 milioni di utenti.

Entro il 2019, Disney ritirerà tutti i suoi prodotti da Netflix USA, ancora incerto il futuro delle pellicole disponibili negli altri Paesi.
Disney, che intende lanciarsi autonomamente in questo mercato, proporrà ben due servizi di streaming dedicati alle sue produzioni: il primo dedicato allo sport firmato ESPN, disponibile già dall'anno prossimo, il secondo ai prodotti cinematografici, dal 2019.
Una scelta non casuale per la multinazionale: gli utenti che scelgono lo streaming video alla tv sono infatti in aumento esponenziale, soprattutto negli USA.

Oltre a possedere la Abc, Disney verserà 1,58 miliardi di dollari per acquisire il controllo (con una quota ulteriore del 42%) della società BAMtecc LLc specializzata nella diffusione di canali streaming, di cui possiede già il 33%: una scelta oculata, che lascia intendere importanti progetti per il futuro.

L'annuncio della spaccatura è avvenuto a poche ore dalla prima acquisizione Netflix in 20 anni: la collaborazione con Millarword porterà nuovi contenuti, firmati Mark Millar, creatore insieme a Marvel Entertainment (oggi gestita da Disney) di titoli importanti fra cui “The Avengers”.
Se i rumors riguardo la volontà di Disney di acquisire Netflix si sono rivelati frettolosi, questa nuova configurazione del mercato dello streaming video lascia spazio all’ipotesi per il prossimo futuro di un’aspra competizione fra i due colossi statunitensi.

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